Rete SEGMA (South European GeoMagnetic Array)
La realizzazione di questa rete di magnetometri è iniziata nel 2000 da una collaborazione scientifica tra il Gruppo di Fisica dello Spazio dell’Università dell’Aquila, e l’Institut für Weltraumforschung (IWF, Graz, Austria). La configurazione attuale (riportata in tabella) è operativa a partire da Dicembre 2001. Scopo principale di questa rete di magnetometri è il monitoraggio dei processi dinamici della magnetosfera terrestre che si originano dall’interazione con il flusso del vento solare. Tale rete di stazioni rappresenta inoltre, in generale, un importante supporto a Terra per missioni spaziali. La configurazione spaziale della rete (4 stazioni equispaziate latitudinalmente con passo di circa 2°) è ottimale per determinare le frequenze di risonanza delle linee del campo geomagnetico locali mediante l’applicazione della tecnica del gradiente. Tale determinazione consente a sua volta un monitoraggio della densità della plasmasfera. Tre stazioni di questa rete (NCK, CST, RNC) sono dotate di una strumentazione (CHIMAG) realizzata dall’IWF in collaborazione con l’Institute of Geophysics and Planetary Physics of the University of California. La strumentazione consiste in un magnetometro fluxgate triassiale di elevata sensibilità (8 pT) e di un sistema di acquisizione dati munito di GPS che permette una frequenza di campionamento fino a 64 Hz. La stazione di L'Aquila è dotata di magnetometri di diversa fattura ma di analoghe prestazioni.
La mappa della rete SEGMA

Coordinate delle stazioni
Stazione Coord. Geograf. Coord. Geomag. Corr. L Anno di install.
Nagycenk
COD: NCK
47.63o N
16.72o E
42.79o N
91.41o E
1.89 1999
Castello Tesino
COD: CST
46.05o N
11.65o E
40.84o N
86.63o E
1.78 2000
Ranchio
COD: RNC
43.97o N
12.08o E
38.28o N
86.58o E
1.65 2001
L’Aquila
COD: AQU
42.38o N
13.32o E
36.33o N
87.37o E
1.57 1985
Le coordinate geomagnetiche corrette (CGM) ed il valore di L si riferiscono all’anno 2006 ed un’altezza di 120 km e sono calcolate dal modello del campo geomagnetico fornito da: http://modelweb.gsfc.nasa.gov/models/cgm/

Strumentazione (CHIMAG)
Lo strumento CHIMAG consiste in un sensore triassiale di tipo fluxgate, un box per l’elettronica di controllo con ricevitore GPS in un box separato, ed un PC di controllo. Il supporto del sensore è progettato in modo da poter essere interrato fino ad 1 metro permettendo una notevole stabilità termica e meccanica.
a) electronics box, b) data acquisition PC, c) fluxgate sensor, d) GPS antenna
I dati sono normalmente campionati a 16 Hz ma è possibile acquisire fino a 64 Hz. I tempi associati alle misure hanno una precisione di 10 ms, garantita dal GPS. Lo strumento CHIMAG misura variazioni lungo le tre componenti del campo nel range di +/- 512 nT e risoluzione di 8 pT, utilizzando un campo massimo di compensazione dell’ordine di 60000 nT per le componenti H e Z, e +/- 30000 nT per la componente D. Tramite una interfaccia seriale disaccoppiata otticamente è possibile porre il PC di controllo in siti distanti anche 2 km rispetto all’elettronica di controllo del magnetometro. Il PC remoto è necessario per memorizzare una grande quantità di dati (34 Mbytes al giorno per una frequenza di campionamento di 64 Hz), e per comandare l’elettronica del magnetometro. Per la memorizzazione finale dei dati vengono usati capienti hard disk e dischi magneto-ottici.
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